01 C’è una terra bella e fertile §
C’è una terra bella e fertile, in mezzo al mare, che si chiama Creta, e il mare la circonda tutta. Vi abitano molti uomini che parlano diverse lingue e vi sono novanta città. Vi sono gli Achei e i magnanimi Cretesi e i Codoni, vi sono i Dori, divisi in tre stirpi, e i Pelasgi. Vi sorge Cnosso, una grande città dove regnò Minosse, che ogni nove anni era ammesso alla presenza di Zeus. da Omero, Odissea.
02 Quando Omero compose i suoi canti §
Quando Omero compose i suoi canti, gran parte di Creta era stata occupata dai Greci. Infatti in questi versi si parla di genti greche e di Cretesi e Pelasgi pregreci. Ma non fu sempre così: i primi abitatori di Creta furono di stirpe ignota (forse dall’Asia o dall’Egitto) che occuparono l’isola intorno al 3000 (Minoico antico) al livello della civiltà neolitica (età del bronzo).
03 Gettata come un ponte tra il Peloponneso da una parte §
Gettata come un ponte tra il Peloponneso da una parte, l’isola di Rodi e la costa settentrionale dell’Africa dall’altra, Creta beneficiò, specialmente nei periodi più antichi della civiltà mediterranea, degli straordinari vantaggi della sua posizione geografica. Gli antichi consideravano questa grande isola come la culla di un’antichissima civiltà, che essi impersonavano nel leggendario re Minosse (non si sa se nome di un re o nome della carica che ricopriva come ad esempio in Egitto per i Faraoni); la civiltà cretese è conosciuta come “Civiltà Minoica” da Minosse appunto (signore dei mari), ma non sappiamo com’essi chiamassero se stessi.
04 Considerata la prima civiltà europea §
Considerata la prima civiltà europea, influenzò successivamente le civiltà greche (Licurgo e Solone cercarono qui il modello delle loro costituzioni) ed italiche; venne alla luce dalle scoperte di Arthur Evans all’inizio del 1900.
05 Gli archeologi dividono la civiltà cretese in tre… §
Gli archeologi dividono la civiltà cretese in tre periodi in base alla successione dei palazzi: periodo prepalaziale (minoico antico, 3000- 2200), periodo dei primi palazzi (minoico medio, 2200-1700) e periodo dei secondi palazzi (tardo minoico, 1700-1450). La massima fioritura culturale la troviamo nel minoico medio.
06 Attorno al 1700 un terremoto distrusse i palazzi… §
Attorno al 1700 un terremoto distrusse i palazzi (primi palazzi - Festo) ma questi sono subito ricostruiti (secondo palazzi - Cnosso) più suntuosi di prima. Con la ricostruzione dei nuovi palazzi coincide l’inizio di una nuova fase, durante la quale fiorisce una civiltà assai diversa dalle precedenti e in cui l’arte e la vita del popolo cretese raggiungono il loro livello più alto. I palazzi, risorti con magnificenza, servivano come residenze, centri di tributi e di scambi, luoghi di produzione artigianale. Esistevano anche edifici signorili adibiti ad abitazioni, centri amministrativi ed economici per i gruppi dirigenti. Né le città né i palazzi erano fortificati facendo intendere che non esistevano nemici esterni pericolosi e che per un certo periodo non vi siano state guerre all’interno dell’isola.
07 Il regime politico §
Il regime politico, facente capo ad un re che non era considerato come un dio né come un discendente degli dei, doveva essere meno dispotico che non nei grandi imperi d’Egitto o di Mesopotamia; l’individuo non doveva essere oppresso da istituzioni rigide e soffocanti potendo così sviluppare un notevole spirito d’iniziativa come dimostra l’arte cretese, viva e spontanea. La popolazione era probabilmente composta da contadini ed artigiani ed era probabilmente legata al palazzo da tasse e corvée; le donne occupavano notevoli posizioni sociali sopratutto nel culto.
08 L’agricoltura fu molto prospera §
L’agricoltura fu molto prospera; ma la vera forza economica dell’isola furono l’oreficeria, l’artigianato delle ceramiche e la lavorazione dei metalli: queste attività alimentarono l’esportazione con l’Egitto, la Siria, l’Asia, minore ma specialmente con i centri delle isole Cicladi. Con i suoi commerci e la forza delle sue flotte dominava l’Egeo, per questa ragione viene anche chiamata civiltà egeo-cretese (talassocrazia* minioca) Forse è per questo motivo, e per le condizioni arretrate dei popoli vicini, che i cretesi non ritennero necessario fortificare le loro città.
09 Inizialmente divisa in tanti stati sempre in guerra tra loro §
Inizialmente divisa in tanti stati sempre in guerra tra loro, l’isola fu riunificata da Minosse, e il palazzo di Cnosso divenne il centro più importante di tutta l’isola. Fu questo il periodo più splendido della civiltà cretese. I centri maggiori dell’isola, oltre a Cnosso, erano Festo, Màllia, Hagia Triada e Gurnia.
10 La religione è poco nota e rivela caratteri… §
La religione è poco nota e rivela caratteri propri che non offrono analogie con altre religioni dell’Asia anteriore, né con quella egizia. Sembra che la divinità maggiore sia stata la Gran Madre dea della terra e della fecondità (la preoccupazione della fecondità domina tutta la religione del medio e tardo minoico), regina del cielo ma anche degli inferi. Nei fregi e nelle decorazioni ricorrono spesso simboli sacri, come corna taurine, gigli, doppie asce e bipenni (in greco dette labrys, donde è derivata la parola labirinto, forse per indicare il palazzo di Cnosso). Non sappiamo quale fosse il significato dei numerosi esseri demoniaci, mescolanza di membra umane e animalesche, dei quali il Minotauro* è solo un esempio. Il culto dei morti ebbe in Creta un rilievo molto minore che non nelle altre civiltà antiche: le tombe non raggiunsero mai dimensioni grandiose e monumentali.
11 La lingua presumibilmente non era greca (forse orientale o egiziana) §
La lingua presumibilmente non era greca (forse orientale o egiziana); inizialmente usarono rozzi segni ideografici, che progredirono ad un evoluto sistema geroglifico, il quale si presenta in forma di una scrittura chiara e lineare: la lineare A (per ora incomprensibile). Successivamente, probabilmente dovuto alla presenza di signori protogreci, usarono la lineare B (la lingua greca preomerica).
12 La decadenza è tuttora oggetto di discussione §
La decadenza è tuttora oggetto di discussione: terremoto o invasione? Il terremoto fu forse causato da una violenta eruzione vulcanica a Thera: non corrisponderebbero le date, la catastrofe avviene prima del 1500 o del 1600 mentre la decadenza dei palazzi risale a dopo il 1450. La guerra fu causata da un’invasione straniera (protogreci)? Ci sono molti particolari controversi. Perché il palazzo di Cnosso non crollò? Alcune iscrizioni (in lineare B) mostrano la presenza di stranieri (protogreci) i quali forse prima aiutarono i signori di Cnosso a distruggere gli altri centri e dopo assunsero il potere. Perché, dopo la distruzione dei palazzi non si procedette alla loro ricostruzione come era successo in precedenza?
13 Forse l’esistenza facile e comoda condotta dai cretesi… §
Forse l’esistenza facile e comoda condotta dai cretesi per molti secoli, ne compromise la capacità di lotta e resistenza; sicché gli invasori, tra il 1400 e il 1200, approdarono alle loro spiagge e vi sbarcarono da conquistatori, occuparono la grande isola, trasformandone totalmente le condizioni economiche e politiche. Allora la civiltà cretese scomparve: ma non pochi dei suoi elementi passarono in eredità ai Greci. Dai cretesi appresero i progressi del vivere civile: impararono la metallurgia, la pratica della navigazione, le arti del commercio, l’uso dei pesi e delle misure, a coltivare la vite, il fico e l’ulivo, adottarono il loro culto dei morti e venerarono alcune delle loro divinità.
14 Minotauro* Il mito del minotauro sembra adombrare una… §
Minotauro* Il mito del minotauro sembra adombrare una subordinazione temporanea di Atene ai cretesi. Esso narra, infatti, come il re di Creta, Minosse, per vendicare il figlio Androgeo ucciso dal toro di Maratona, impose un duro tributo agli Ateniesi; ogni nove anni dovevano mandare sette fanciulli e sette fanciulle, come pasto al Minotauro, fino a quando qualcuno non avesse ucciso il tremendo mostro di Creta. Per ben due volte l’orribile patto fu adempiuto, ma la terza volta la spedizione a Creta fu guidata da Teseo, che nel labirinto affrontò e uccise la belva, liberando la sua patria dall’orrenda imposizione.
15 Talassocrazia* Dominio del mare §
Talassocrazia* Dominio del mare, egemonia sul mare (deriva dalle parole greche mare e dominio).



